Come nasce HAND

HAND nasce da incontri casuali. Prima di qualsiasi incontro ci diamo la mano. HAND vuol dire mano.

TO HAND vuol dire consegnare, passare, dare, porgere. Le nostre mani da una parte toccano, da una parte sono toccate. Vi era una mano enorme fuori dall'ufficio brevetti e marchi a Roma e vi era una mano enorme nella trattoria a Roma dove nacque il nome HAND. Il simbolo della mano è sempre stato presente in ogni momento cruciale di HAND.

Un giorno come tanti altri Andrea ebbe un'idea semplice. Un giorno come tanti altri Francesco imprecava nel proprio ufficio contro la lentezza del trasferimento dei file, la scarsa memoria dei computer, lo spazio occupato negli scaffali dagli hard disk, il casino di file sul desktop e la mancanza di velocità e diffusione di connessione per il fatto che ancora in Italia non vi è la banda larga ovunque.

Francesco ha anche un disturbo ossessivo-compulsivo e crede che ogni cosa che lui abbia sul computer o sul cellulare sia controllata da qualcun altro. Proprio quel giorno, che appunto era come tanti altri, Andrea parlò a Francesco della propria idea, il quale trovò così una risposta alla sua frustrazione da web.

Erano a Roma, davanti a loro c'erano due birre e sulla tovaglia del pub era disegnata una enorme mano stilizzata. Non fu qui che nacque il nome HAND Quel giorno, in realtà, non era come tanti altri. – Perché dobbiamo sempre usare un computer per trasferire un file da una penna usb ad un'altra? Sarebbe più confortevole una specie di penna usb che trasferisce file direttamente ad un'altra penna usb.

Francesco si entusiasmò, perché, più che per il proprio comfort, era la risposta a tutti i problemi per i quali, da anni, imprecava: velocità di trasferimento, memoria di massa di minime dimensioni, ordine dei file. Soprattutto risolveva anche la sua ossessione, perché senza nessuna connessione, non ci sarebbe stato nessun virus e quindi nessuna intercettazione. Sicurezza.

Che poi in fin dei conti, l'unico vero problema da affrontare oggi è il fatto che non ci si incontra più e comunichiamo sempre e solo tramite un computer o tramite un cellulare, proprio come due penne usb hanno sempre bisogno di un computer. HAND avrebbe risolto entrambi i problemi. Un giorno come tanti altri Andrea era a Firenze, in compagnia di amici, i quali a loro volta erano in compagnia di altri amici.

Anche Lars quel giorno era a Firenze e faceva parte degli amici degli amici di Andrea. Per la precisione faceva parte degli amici tedeschi degli amici degli amici. Davanti a loro c'erano due birre e casualmente Lars era un hardware guru. Casualmente, Lars si entusiasmò al progetto. Non era un giorno come tanti altri.

HAND started his history thanks to random meeting. Any time you meet someone, you shake his HAND. Our hands are touching and they get touched.

Even the name was a random choice, the symbol of a Hand was following us, there was a massive HAND on the main door of the lawyer we discussed about the patent of our idea, there was a HAND even in the restaurant menu in Roma the day we met all together to discuss about our project and the name of the idea. This symbol has been there to assist us during any crucial moment.

 

A day Andrea had a simple idea. A day Francesco was stressed and frustrated in his office due to the slow data transfer performance of certain websites, the insufficient memory available on his laptop, internet speed that is not always 100% especially when you don’t have a Wi-Fi available. Francesco, has another serious personal issue, he thinks that all documents, folder, video on his laptop or smartphone are easy to reach by some other people. On that same day, Andrea decided to share his idea with Francesco.

On that “normal” day, they were in a pub in Roma, having a beer and there was a HAND drawing in that pub. The name HAND hasn’t been decided on that day, even thou that normal day it wasn’t that normal.

Andrea was trying to understand, why we have to use a computer to transfer data to one USB driver to the other? How cool would be a USB driver that transfers data from and to another USB driver.

Francesco got excited straight away, it was the solution to Francesco’s web frustration and privacy fears. If the device works offline no one can track it, hack it and no virus can attack it. In one word: SAFETY.

Nowadays one the biggest changes of our society are due to the fact that people are not physically meeting anymore, we keep using computer or smartphone as a channel, like 2 USB drive they need a computer to communicate with each other.

Another “normal” day, Andrea was in Firenze with some friends, that were gathering with some other friends, among these people there was Lars, a hardware guru. Andrea shared his idea with Lars, he got excited about it. That day, was a DIFFERENT day.